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Anello di interesse ambientale e storico, che si svolge in buona parte entro l' Area naturale protetta della Valle delle Fonti.
Dalla Chiesa di Asciano si esce in direzione SE, fuori del paese in località Prato e Villa Borri. Correndo sopra la volta in mattoni dell' Acquedotto Mediceo, se ne raggiunge il rinascimentale Cisternone. Di qui si può continuare a diritto entro la ripida Valle delle Fonti con i suoi numerosi “bottinelli”, tra lecci e pini.
Con percorso leggermente più lungo (segnavia 16 del Comune di San Giuliano), dal Cisternone si valica un ponticello e si sale a Mirteto, m 282 (sulle carte, Casa della Croce), sede ormai diruta e saccheggiata di vecchia comunità monastica, testimoniata tra l' altro dalla bella chiesetta romanica.
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| Di qui traversando a destra ci si riporta nella parte alta della Valle delle Fonti e per ripido castagneto si va alla Foce Pennecchio, m 500, con i ruderi di un Casino di caccia e della Casa della Guardia. Andando brevemente a ds si è sulla Via Tobler, carrozzabile inghiaiata (privata) che proviene da Agnano e va a riunirsi in alto con la carrozzabile del Monte Serra. Discendendola per 1 Km si è a un colletto o Terminetto alto, m 388. Fin qui ore 2.30.
Volendo allungare piacevolmente il percorso, si può invece risalire la Via Tobler per 2 Km scarsi e giungere al valico di Campo di Croce, m 613, importante nodo di carrarecce e sentieri. Invertendo direzione, si scende quindi col segnavia 02 (del Comune di Calci) alla Foce di Calci, m 484, e col segnavia 17 (Comune di San Giuliano) di nuovo al Terminetto.
Sempre col segnavia 17 si perde quota nel bosco e, traversata una caratteristica pietraia o “maone”, nell' ombrosa Valle della Polla, per la quale, oltrepassata la Fontanaccia, si giunge ad Agnano, piccolo borgo di fattoria, con bella chiesa romanica. Per uliveto a un tabernacolo e per la Via dei Santi Vecchi alla carrozzabile “sottomonte” in corrispondenza della Cava della Croce. Di qui ad Asciano Km 1.5, costeggiando dirupi calcarei o “grotte”, entro i quali si aprono numerose piccole “buche”, alcune delle quali anche di interesse paleontologico.
Ore da 4 a 6, a seconda del percorso scelto. |