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Percorso ad anello, di notevole interesse storico e ambientale, imperniato su due principali emergenze: - la Certosa di Calci, dove sono visitabili la stessa Certosa e l'annesso Museo di Storia naturale; - la Rocca della Verruca, dominante la pianura dell' Arno, che rappresentò il caposaldo della difesa ad oriente (leggi Firenze) della Repubblica Pisana.
Lungo il muro meridionale della Certosa, con il segnavia 03 (del Comune di Calci) si va a traversare il Torrente Zambra e si monte al grazioso paesetto di Montemagno. Ora col segnavia 19 (pure di Calci) dal retro del Cimitero si attinge un ampio colle chiamato Sottoverruca, m 444 (a 150 m a sn, sulla carrareccia proveniente da Vicopisano, si trovano il rudere e gli scavi della Badia di San Michele). |
| Per carrareccia e sentiero si sale alla vicina prominenza rocciosa della Verruca, m 537, il cui pianoro sommitale è occupato dagli imponenti ruderi della Rocca. Tornati alla carrareccia, si va verso W (sempre con il segnavia 19) al pianoro dei Bozzacci, donde la strada, rudemente inghiaiata, perde quota spaziando sulla pianura (a lato, rozza statua del
Conte Ugolino) verso la Focetta, m 296 (con breve deviazione ci si può affacciare sulla enorme cava di Uliveto Terme).
La strada scende ora su Caprona, avvicinando la Torre degli Upezzinghi, che è visibile da ogni parte al sommo di una cava dismessa, e la Fattoria di Crespignano. Da Caprona si va lungo il Torrente Zambra (si può scendere più in breve dalla Focetta con il segnavia 03) e, con altra piccola deviazione a monte, al bel Convento di Nicosia; donde alla frazione Rezzano e alla vicina Certosa.
Il percorso completo comporta circa 5 ore di cammino. |