Fortezza Vecchia - Livorno
Livorno ed il suo Porto Mediceo

Nel Medio Evo, quando Pisa era una potente Repubblica Marinara, Livorno era solo un villaggio di pescatori, con un minuscolo porto. Alla fine del sec. XIV, porticciolo e villaggio subirono dai Pisani un opera di fortificazione al fine di proteggere e difendere dalla parte di “mezzogiorno” (Sud), l’allora ben più importante porto di Pisa situato alla foce dell’Arno. Sono di fatto riconducibili a quell’epoca i monumenti più antichi di questa città: la Fortezza Vecchia, ampliata successivamente dai Medici nel XVI secolo, la torre della Meloria e la torre del Fanale (ricostruita nel 1956). Con il declino di Pisa ed il graduale interramento del porto, inizia l’ascesa di Livorno nella storia. Il Granduca Cosimo I de Medici e soprattutto suo figlio Ferdinando I, intrapresero una grandiosa trasformazione di quello che nel sec. XVI era ancora un modesto borgo fortificato. Per iniziativa dei Granduchi, Livorno venne quindi dotata di un vasto porto in grado di soddisfare tutte le esigenze commerciali dell’ormai unica potenza toscana rimasta: La Signoria di Firenze.
Francesco I (1541-1587) nell’anno 1576 affidava a Berrnardo Buontalenti l’incarico di progettare l’ingrandimento della città. Nel disegno appositamente predisposto, era prevista una grande arteria che attraversava tutto l’abitato da ovest ad est, da Porta Colonnella a Porta a Pisa. Opera terminata nel 1605 con il nome di via Ferdinanda per ricordare colui che è ritenuto il fondatore della città di Livorno. Arteria centralissima tutt’oggi esistente con il nome di Via Grande e cuore pulsante della città con le sue attività commerciali. A Ferdinando I è dedicato il monumento simbolo della città. Sono i “quattro Mori”, quattro giganti in bronzo ai piedi della statua del Granduca. Monumento eretto nel 1596 per commemorare la vittoria di questo sui pirati barbareschi che a quel tempo infestavano le coste dell’alto Tirreno.
Livorno oltre al porto conserva quartieri pittoreschi meritevoli di visita, anche se purtroppo i bombardamenti della Seconda Guerra Mondiale e la successiva ricostruzione in alcuni casi hanno alterato l’originario aspetto. Da non perdere l’annuale manifestazione estiva “effetto Venezia”, estremamente suggestiva e tenuta nelle serate in uno dei più caratteristici ed antichi borghi della città (quartiere Venezia). Per i patiti dei mercatini, Livorno con il suo è sicuramente tra le città più note.

"Cipressi e casa" - Modigliani 19??

Come le altre città toscane, Livorno vanta anch’essa il prestigio di aver dato i natali ad artisti illustri quali Fattori e Modigliani per la pittura, Mascagni per la musica e Nicodemi per il teatro. Presso la Chiesa di Nostra Signora di Fatima, nel quartiere nord denominato “Corea”, è possibile apprezzare un interessante e raro esempio di arte figurativa sacra contemporanea. Da non dimenticare la celebre Accademia Navale della Marina Militare Italiana che ormai da un ventennio si apre al pubblico organizzando sotto l’egida della Presidenza della Repubblica una fra le più importanti e grandi regate d’inizio stagione: la Tan.
Un trofeo velico aperto a tutti e che con il suo villaggio sito nella parte vecchia del porto Mediceo anche quest’anno garantirà la possibilità di passare delle piacevoli giornate sia per i regatanti che per il pubblico. Per i golosi da non perdere il celebre “Cacciucco”. Di indubbia piacevolezza sarà perdersi per le strade del capoluogo labronico alla ricerca di una delle tante trattorie specializzate nella cucina del pesce.

Suggerimenti
- Con la scusa di effettuare un controllo all’orario del traghetto, una gita da effettuare per la sua vicinanza a San Giuliano Terme per la quantità e qualità di cose da scoprire.

   
   
     
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