Lungomare di Marina di Pisa
Marina di Pisa e le sue ville

Fu la decisione di Ferdinado I de' Medici di deviare la foce del fiume Arno di circa 1500 metri verso nord al fine di consentire il normale deflusso delle acque del fiume nonostante le forti libecciate, che permise la costruzione di un forte quale dogana per il traffico fluviale, ed il conseguente parziale risanamento di un'area paludosa ed insana . Probabilmente intorno a tale costruzione vennero edificate le prime case di pescatori, ed è qui che va cercato il nucleo originario di Marina di Pisa. L'atto di fondazione ufficiale del paese risale al 1872, quando il comune di Pisa elaborò un piano regolatore di un paese a griglia intervallato da tre piazze. Ma il vero fondatore di Marina di Pisa viene riconosciuto nella figura di Gaetano Ceccherini, che nel 1896 dietro l'ordine regio di abbandonare i terreni da lui posseduti nella riva nord dell'Arno da destinare alla Tenuta di San Rossore, ricevette in cambio ampi appezzamenti nella riva sinistra, oltre ad una congrua somma di denaro.
Approfittando dell'inaugurazione il 23 giugno 1892 della linea ferroviaria a vapore Pisa-Marina , dopo aver acquistato per sé una casa colonica nei pressi del vecchio Fortino, Ceccherini costruì un attrezzato stabilimento balneare. Fu allora che la zona iniziò a guadagnarsi lo status di mèta per il turismo balneare che ben presto divenne nota a molti e che ebbe come ospiti illlustri personaggi quali lo scrittore Gabriele D'Annunzio, il poeta Dino Campana, l' attrice Eleonora Duse e sucessivamente il fisico nucleare Bruno Pontecorvo. Nel 1896 fu costruita la prima chiesa (di Santa Maria Assunta). quindi vennero edificati i primi ristoranti, stabilimenti balneari, pensioni. In questo periodo furono costruite anche molte ville in stile Liberty e in neomedieval (Villa Fumagalli, Villa Cobianchi, Villa Miramar sede dell'attuale comando dei Carabinieri, Villa Salvini, Villa Ruchal, Villa Belliure, ecc.).




Marina di Pisa
Progetto nuovo Porto Turistico

Lo sviluppo turistico di Marina di Pisa proseguì incontrastato fino agli inizi degli anni venti quando inaspettatamente la costruzione di un grande stabilimento proiettò la piccola cittadina nella storia dell'aeronautica e destinandole il primato tramite la nuava azienda “Società in nome collettivo Cantiere Navale G. Gallinari”, della costruzione di idrovolanti primi totalmente metallici costruiti in Italia .Nel 1930 la società proprietaria degli stabilimenti (Dornier Metalblauten) riportò la produzione in Germania, e la fabbrica venne rilevata dalla Fiat: da quel momento iniziò la produzione di moltissimi tipi di aerei, soprattutto i G.50, primo caccia metallico a carrello retrattile impiegato dalla Regia Aeronautica durante la seconda guerra mondiale.
Nel 1941 lo stabilimento arrivò a 386 dipendenti e 3.130 operai, ma nel 1943 per salvare i macchinari dai sempre più frequenti bombardamenti alleati si decise di nasconderli in gran segreto a San Giuliano Terme per poi successivamente trasferirli nel Nord Italia. A fine guerra, nel 1945, la Fiat rientrò in possesso della proprietà e mutò la produzione in quella di vetture ferroviarie ed autobus (Motofides). Nel 1988 lo stabilimento marinese cessò ogni sua attività e venne abbandonato, lasciando solamente un rudere fatiscente. Attualmente l'area industriale, posta alla foce dell'Arno, è in fase di riqualificazione e l'antico stabilimento Fiat è stato abbattuto nell'ottobre del 2007 per far posto alla realizzazione di un' infrastruttura portuale per circa 475 posti barca, la dotazione dei relativi servizi pubblici di uso pubblico e la costruzione di infrastrutture residenziali, ricettive e commerciali su un'area di circa 55.000 metri quadrati.Marina di Pisa si rilancia quindi affrontando la sfida del XXI secolo ritornando alla originaria vocazione turistica consapevole della sua preziosa storia .

Suggerimenti - Da degustare la tipica zuppa di pesce, da non confondere con il mitico Caciucco livornese,in uno dei tanti locali che si affacciano sul lungomare.
   
     
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