Veduta di San Gimignano
San Gimignano e le sue torri

Non lontano da Volterra, ma ormai addentrati nella provincia Senese, percorrendo la statale Ss.68 che si snoda tra sinuose colline tipiche della zona e campi di grano, si scorgono in lontananza le torri di San Gimignano.
Sono l’elemento urbanistico più vistoso della città. Delle settanta che si levavano in epoca medievale, ne rimangono quattordici stupendamente conservate. San Gimignano sembra cristallizzata nel suo passato, nel quale sembra ancora vivere, sviluppandosi su tre crinali che dominano la Val d’Elsa.
Le sue origini sono probabilmente etrusche, ma lo sviluppo della città è dovuto alla sua invidiabile posizione strategica.
Nucleo originario è il castello detto Monte della Torre.
Sviluppandosi come libero comune nel 1199 con la costruzione di ben due cerchia murarie in grado di inglobare i borghi di S.Giovanni e S. Matteo, San Gimignano conobbe tormentate lotte intestine e conflitti esterni con la vicina Volterra.
Fu comunque il XIII secolo determinante per lo sviluppo della città che si arricchì di numerosi edifici pubblici che privati.
Nel XIV secolo San Gimignano contava su ben 13.000 abitanti con un’ economia fiorente grazie al commercio di zafferano, lana, olio e vino.
Nel 1349 in seguito ad una micidiale pestilenza che portò la popolazione a sole 4.000 unità, il fiorente comune si sottomise spontaneamente alla nascente potenza di Firenze con cui comunque San Gimignano aveva precedenti rapporti commerciali.
E’ la rapida decadenza che ci ha consegnato una perfetta testimonianza di tessuto urbano della Toscana Medievale.
Il centro è costituito da due piazze comunicanti, della Cisterna e del Duomo.
Piazza della Cisterna fu un tempo il centro commerciale della città, mentre in Piazza del Duomo si affacciano i principali edifici pubblici. La visita al Duomo è indispensabile con le sue volte e pareti affrescate ad opere di grandi pittori del 300 e 400.
Da visitare inoltre i Musei Civici che con un comodo biglietto comulativo consente l’ingresso al Museo d’Arte Sacra, alla cappella di S. Fina, al Museo Etrusco.

Taddeo di Bartolo - 1393
Inferno: particolare de "I Golosi"
Passeggiando per il paese si troveranno un gran numero di botteghe specializzate in prodotti tipici. Tra questi primeggiano ceramiche, tessuti, ricami, ferri battuti, ma il prodotto tipico gastronomico per eccellenza è la “vernaccia”.
Numerose sono infatti le cantine per la degustazione dedite alla vendita di questo apprezzato e rinomato vino , primo a ricevere la denominazione d’origine controllata (1966), ottenuto esclusivamente dalle uve del vitigno vernaccia di San Gimignano e citato da Dante Alighieri nella Divina Commedia.
(le anguille di Bolsena e la vernaccia-Papa Martino IV – Golosi)

Suggerimenti - Visita da non perdere per le caratteristiche del luogo. Viaggio di trasferimento piacevole per la bellezza dei luoghi. Clima invernale spesso rigido caratterizzato da fastidiose folate di tramontana.
   
   
     
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