Palazzo Mediceo
Serravezza: soggiorno di Michelangelo
Seravezza sorge alla confluenza di due torrenti: il Serra che nasce dal Monte Altissimo e il Verra che scende dal Massiccio delle Panie.
Dominio Mediceo fin dagli inizi del XVI secolo, nel 1518 il grande Michelangelo vi soggiornò al fine di seguire da vicino l'estrazione dei blocchi di marmo necessari per la tomba di Gliulio II e per la mai realizzata facciata della basilica di S. Lorenzo a Firenze.
Nel 1881 nacque lo scrittore Enrico Pea. E' ambientato proprio a Seravezza il suo capolavoro: il romanzo autobiografico "Moscardino" del 1922 e successivamente tradotto in lingua inglese da Ezra Pound.
Il Duomo dedicato ai SS. Lorenzo e Barbara è di impianto cinquecentesco, a croce latina con tre navate.
I lavori per la costruzione del Duomo iniziarono nel 1422 su un’area dove probabilmente sorgeva una chiesa più antica. Dopo alcune interruzioni e modifiche il Duomo venne consacrato nel 1569. Agli inizi dell' ottocento fu ampiamente rimaneggiato e rialzato fino alla II Guerra Mondiale, quando fu gravemente danneggiato da un bombardamento aereo.
La torre companaria, in pietra grigia, è merlata con due ordini di bifore.
Importante per la storia di Seravezza è la chiesa della SS. Annunziata detta anche della Misericordia. Nel XVI secolo era il locale dove "si adunava il magistrato e tutto il corpo comunitativo" per la decisione di importanti questioni inerenti la città.
Alla sinistra del Verra appare il raffinato palazzo Mediceo con il suo maestoso portale in pietra sormontato dallo stemma Mediceo. Fu edificato tra il 1561 ed il 1565 per volontà di Cosimo I dei Medici, duca di Firenze. Residenza estiva della famiglia dei Medici, degli Asburgo-Lorena e di altre nobili famiglie toscane, con il Regno d’Italia il palazzo divenne sede del Municipio conservando tale funzione fino al 1967.

Chiesa SS. Annunziata
La posizione strategica di Seravezza fu riaffermata tragicamente durante la II guerra mondiale, quando il paese si ritrovò per nove mesi sul fronte della Linea Gotica che causò lutti e rovine e la distruzione di una significativa parte della città.
Merita comunque una visita la parte più antica del comune di Serravezza, caratterizzato da una pittoresca sequenza di ville gentilizie, pievi medievali e costruzioni rustiche ancora intatte che testimoniano un intelligente uso dei materiali locali (marmo legno e sasso), mantenuto attraverso i secoli.
   
   
     
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