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Certosa di
Calci
Ai piedi del Monte Pisano sorge la Certosa di Calci, abitata dai
monaci certosini fino ai primi anni "70".
Fondata nel 1366, lascito di un ricco mercante armeno residente in
Pisa, fu completamente rinnovata e trasformata da più valenti
artisti del Settecento che ne conferirono l'attuale leggiadro aspetto
dell'edificio.
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Il chiostro grande su cui prospettano le celle risale, insieme alla
fontana che lo orna, alla prima metà del secolo XVII.
La decorazione della chiesa si deve, per il presbiterio, al certosino lucchese Stefano Cassiani mentre le campate furono curate dai famosi quadrettisti bolognesi Paolo, Antonio e Rinaldo Guidi che dai pittori
Giuseppe e Pietro Lori.
Come detto recedentemente l'attuale aspetto si deve in gran parte
ad un profondo e rimaneggiamento eseguito tra il 1764 ed il 1797 dal
priore Alfonso Maria Maggi, dilettante di archittettura. |
L'
aspetto principale del prospetto con l'antistante piazzale, la foresteria
dei granduchi e in generale gran parte dell'edificio si arrichì di vivaci affreschi, opera di noti decoratori toscani dell'epoca.
Tra questi emerge la figura di Giuseppe Maria Terreni, che nel 1794
affrescò la Cappella del Rosario.
Racchiusa in un ampio muro di cinta, la Certosa di Calci appare in
tutta la sua estensione. Per chi arriva dalla dalla strada più antica, posta a sud dell'edificio, sorgono con suggestivo effetto
scenografico i Madonnoni: due monumentali edicole settecentesche decorate
da affreschi, oggi perduti, e da un gruppo marmoreo con la Vergine
che accoglie sotto il suo mantello alcuni certosini.
All''ingresso della certosa ed oltre il cancello si apre la grandiosa
Corte d'onore su cui si affaccia il maestoso prospetto del monastero,
dove si svolgeva nel silenzio e nella preghiera la vita dei certosini.
Dal 1978 l'ala ovest della Certosa è stata concessa in uso
all'Università di Pisa che vi ha allestito il Museo di Storia
naturale e del Territorio. Musei che raccolgono collezioni geologiche,
paleontologiche, botaniche, zoologiche e di anatomia comparata in
parte risalenti alle collezioni dell' Orto Botanico di Pisa.
Di estrema suggestione nonchè di nota, la collezione di scheletri
di cetacei.
Orario: feriale: 9.00 - 19.00, festivo: 9.00 - 13.00, chiusura: ogni
lunedi,
1 gennaio, 1 maggio, 25 dicembre
Tariffe: intero Euro 4, Ridotto Euro 2,
- minori di 18 anni e maggiori di 65 anni: gratuito
- giovani dai 18 anni ai 25: metà prezzo.
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