Viareggio: tra spiaggia e pineta

Ecco come veniva descritta Viareggio da una guida del 1932:
Bella ed elegante città dalle vie ampie e diritte intersecantisi ad angolo retto, distesa lungo il litorale con piazze e grandi viali che lo fronteggiano. La magnifica Pineta Comunale , profonda da 350 a 500 m, si inserisce in largo tratto dell'abitato prolungandosi per circa 2 Km. A mezzogiorno della città si estende per circa 5Km, lungo la spiaggia, la superba Pineta Reale , già della Casa di Borbone ed ora di proprietà comunale aperta al pubblico. Un grande viale ombroso che sbocca nella strada per Torre del Lago. La parte più specialmente balneare ha per asse principale il grandioso viale che partendo dal porto-canale costeggia in rettilineo tutta la spiaggia dalla quale è separato da una linea di caffe e negozi. La spiaggia lunga 3 Km ed orientata a sud-ovest, è pianeggiante, formata da un'altissimo strato di sabbia finissima che si prolunga in mare dando luogo ad uno specchio d'acqua bassa assai esteso. Per tutta la lunghezza della spiaggia una fitta successione di stabilimenti balneari (circa un centinaio).
Siamo ad oggi è quanto descritto da quella guida impressiona per la sua attualità.
Viareggio, nato come unico sbocco fortificato al mare di Lucca in tempo medievale, conserva inalterato tutte quelle caratteristiche che 76 anni fa la presentavano come uno dei luoghi di soggiorno e cura d'Italia. Atraversando un conflitto mondiale che per fortuna ha inciso in minima parte nell'urbanistica della città, Viareggio ha saputo proporsi e riproporsi mantenendo inalterati gli standar qualitativi di accoglienza conservando con cura tutto il patrimonio acquisito sapendo al tempo stesso proporsi anche come vivace cittadina industriale nota in tutto il mondo per le capacità costruttive dei suoi cantieri specializzati nella costruzione di lusssuose imbarcazioni.

Immagine del
Caffè Margherita
Una favola che dai tempi della “Belle Epoque” prosegue indisturbata nel tempo con le sue note di eccellenza come il Carnevale, il Premio Letterario Viareggio , il festival EuropaCinema o il Torneo Mondiale di Calcio Coppa Carnevale, evidenziando come svago, ma anche cultura e sport siano gli elementi che segnano la vita di questa splendita località Versiliese.

Un pò di storia:
le origini della città di Viareggio risalgono XII secolo, qundo la Repubblica di Lucca decise di costituire un punto fortificato a difesa della via Regia, strada che correva lungo il mare in un'area estremamente paludosa.Dopo numerosi tentativi di bonifica della zona, nel 1513 dopo la perdita definitiva degli sbocchi al mare di Pietrasanta e Motrone , Viareggio divenne per la Repubblica di Lucca di capitale importanza. Sorsero quindi nuove fortificazioni nei pressi del canale della Burlamacca come la poderosa Torre Matilde ancor' oggi ben visibile . Nel 1617 Viareggio divenne capoluogo della Vicaria del litorale, mentre all'inizio del XVIII le opere di bonifica dell' Ing. idraulico Bernardino Zendrini cominciarono ad evere l'effetto voluto con la conseguenza che molti nobili lucchesi costruirono case sul litorale.Di quell'epoca è Villa Paolina costruita per la Pricipessa Paolina Bonaparte Borghese di gentili forme neoclassiche. Viareggio ottenne il nome di città soltanto nel 1832 con un piano regolatore che ne modificava la pianta a scacchiera per cura di Maria Luisa di Borbone , duchessa di Lucca.

Suggerimenti
- Visita da non perdere per le caratteristiche del luogo. Viaggio di trasferimento estremamente corto. Clima invernale mite , estremamente piaciavole durante il periodo primaverile ed autunnale.
   
   
     
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